La supplente di scienze un po’ inesperta e ancora vergine

Ciao a tutti. Mi chiamo Assunta e sono una donna di 41 anni di una provincia del profondo sud d’italia. Una delle tante insegnanti precarie che è dovuta spostarsi di centinaia di chilometri per avere finalmente una cattedra.
Ecco che oggi mi trovo a Milano. Spostata negli affetti e nelle mie abitudini e trapiantata , da un giorno all’altro, in una grande città che non conosco ed in cui non conosco nessuno. Mi consolo con il fatto che non sono sposata e , a differenza di altre mie colleghe, non ho dovuto lasciare marito e figli a casa. Ma questo non cambia la mia situazione di precaria fuori sede,
Il primo giorno di scuola ,però mi ha riservato pareccie sorprese. Un ambiente lavorativo veramente molto ben organizzato ed i colleghi molto espansivi e socievoli. Ben presto mi sono sentita a mio agio e la solitudine spezzata sempre più spesso da pause pranzo assieme e serata al pub vicino la scuola. Io ho preso in affitto un bilocale vicino la scuola e per motivi logistici mi muovevo sempre a piedi.
Anche i miei alunni erano tutti dei bravi ragazzi. Una maggiore presenza di ragazzi rispetto alle ragazze . Io isegno scienze e matematica ed ho due intere sezioni per un totale di 18 ore settimanali. Finalmente avevo una mia cattedra.
Ma non tutto quello che luccica è ora e viceversa. La mia vita,infatti, in questo momento molto controversa. Stabilità finanziaria e lavorativa ma mancanza di affetti. Poi io sono una vera frana con l’altro sesso Le uniche esperienze ai tempi dell’università ma, lo confesso un po’ vergognata, sono arrivata a 41 anni come mamma mi ha fatta. Forse è proprio colpa mia ma quando un uomo cerca di approcciarmi io per un motivo o per un altro scappo.
Ma non quando ho incontrato Federico. Lui è un mio attuale alunno. Uno dell’ultimo anno. Più grande dei suoi compagni di un anno perchè purtroppo ha perso un anno per motivi familiari. Ma un ragazzo veramente molto sveglio ed intelligente. Uno con lo sguardo molto intrigante; fa sempre domande e cerca sempre di mettersi in luce ai miei occhi.
Pian piano con lui ho iniziato ad avere un rapporto privilegiato. Prima lo interrogavo spesso ma ora so quando studia e quando no. Lo so perchè lui è diventato il mio amante segreto. A lui ho concesso la mia verginità e non me ne pento.
Tutto è nato una sera di circa due mesi fa. La scuola era iniziata da poco più di un mese ed io già avevo preso dimestichezza con i nomi e con i volti. Federico mi era subito piaciuto per la sua educazione e per i suoi modi sempre gentili ,soprattutto con i suoi compagni. Ecco che io e lui siamo diventati amici. Lui il mio vassallo in laboratorio ed io la sua prof preferita. Insomma una vera amicizia che valicava i confini della classe. Una di quelle amicizie che a distanza di vent’anni ti fanno ricordare un alunno con piacere o la tua prof di scienze con un bel ricordo.
Ma la nostra amicizia è andata oltre, proprio quella sera. Verso le otto di sera mi trovavo a casa e lui mi venne a suonare al citofono. Con la scusa di aver portato i campioni di ph che aveva preso a scuola mi chiedeva se poteva salire a casa mia un attimo. Io gli dissi di si e forse non dovevo farlo. Me lo vidi arrivare che saliva a piedi le scale. Un vero gladiatore con un fiato da podista che cavalcava verso casa mia. Appena lo vidi mi venne un brivido. Non avevo mai provato nulla del genere verso un uomo.
Lui entrò in casa mia con il pacchetto dei campioni nelle sua mani alzate, come fa un bambino quando deve regalare qualcosa a sua madre. Quella tenerezza mi fece innamorare di lui. Non lo feci neanche parlare ma lo biaciai subito. Penso non abbia avuto neanche il tempo di riprendere fiato dopo tre piani di scale. Si ritrovò avvinghiato a me che non voleva proprio mollarlo. Ero completamente fuori controllo. Ci siamo spogliati e siamo rimasti io in mutandine e reggiseno e lui completamente nudo. Mi ha baciato tutto il corpo . Penso di aver avuto un orgasmo. Poi mi ha scopata , per la prima volta nella mia vita. Non ho provato dolore ma soltanto piacere, un piacere immenso. Sentivo il suo cazzo entrarmi dentro . Lo sentivo arrivare quasi nello stomaco. una sensazione di pienezza mai provata prima. Lui mi aveva sverginato ed ora io ero tutta sua. Mi venne dentro. Lo sentivo il calore del suo sperma che mi riscaldava dentro.Una vera prima volta molto eccitante ed unica.
Oggi io ed il mio Federico abbiamo una relazione. Una relazione molto scomoda ma che non voglio interrompere per nessun motivo al mondo.

Autore: Biagio B.

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