Padre incula suo figlio gay

938220Sarò molto diretto, mio figlio mi ha succhiato il cazzo e lo ha fatto fin troppo bene; ho sempre pensato che fosse gay poi ho avuto la conferma proprio qualche giorno fa, quando, davanti al mio cazzo dritto non ha saputo tirarsi indietro.
Lui ha 23 anni, io più di 50, sono separato, mi viene a trovare ogni tanto, andiamo molto d’accordo ma quando si tratta di parlare di donne è sempre schivo e vago, ho cominciato a pensare che fosse gay quando l’ho sentito parlare al telefono con un amico, era troppo gentile e allusivo e la cosa mi fece insospettire.
Andai in doccia, avevo bisogno di rilassarmi quel pomeriggio, la mattinata a lavoro era stata stressante, come mi capitava spesso quando andavo in bagno, cominciai a pensare ad alcune belle donne che avevo visto durante la giornata, presi il cazzo in mano e mi feci una sega.
Avrei voluto continuare e sborrare ma sentii mio figlio chiamarmi, qualcuno mi stava cercando urgentemente sul cellulare del lavoro, così mi misi un asciugamano intorno alla vita ed uscii, parlai qualche minuto e sistemai la cosa.
Durante la telefonata, notai mio figlio guardarmi il petto e poi buttare un’occhiata sotto, l’erezione premeva un po’ contro l’asciugamano, il pensiero che a lui potesse piacere me lo fece diventare ancora più duro.
Quando misi giù la telefonata feci in modo che l’asciugamano cadesse, il mio cazzo dritto spuntò, lui lo osservò come catturato, fu in quel momento che gli chiesi cosa volesse fare.
Sembrò capire esattamente la mia domanda, perché si mise in ginocchio e me lo prese in bocca, chiusi gli occhi e posai una mano dietro la sua testa, probabilmente faceva spesso pompini, perché mi fece davvero godere tantissimo.
Sapeva esattamente cosa fare, come muovere la lingua, come succhiare, la mia cappella era gonfissima, bagnata, gli dissi che era un frocetto, gli ordinai di segarmi e di spompinarmi ancora di più.
Lui aumentò il ritmo, guardare mio figlio succhiarmi l’uccello era estremamente eccitante, lo guardai negli occhi , pensai che a quel punto saremmo potuti andare oltre.
Si sollevò, avevamo un tavolo vicino, lo spinsi mettendolo a pecorina e gli ordinai di abbassarsi i pantaloni e i boxer, si prese subito il cazzo in mano e iniziò a segarsi, gli allargai le chiappe e passai la mia lingua sul suo buchetto del culo.
Lo aveva largo, quella era la prova di quanti ne avesse presi, glielo leccai per bene, volevo lubrificarlo il più possibile in modo da facilitarmi la penetrazione, appoggiai la cappella sull’entrata, gli dissi di segarsi più velocemente, vedevo il suo braccio muoversi come impazzito.
Lo osservai masturbarsi, poi lentamente entrai col cazzo, quando sparì quasi tutto diedi un colpo finale deciso, lui gemette per il dolore, lo afferrai per i fianchi e iniziai a sbatterlo.
Mi diceva che ero un porco, che mi stavo scopando mio figlio senza sentirmi in colpa, la verità è che mi stava piacendo e pure tanto, non avevo mai scopato con un altro uomo e nemmeno ci avevo mai pensato, non so perché lui mi aveva eccitato.
Ho continuato a chiavarlo a pecorina per un po’, poi l’ho fatto girare e sedere sul tavolo piegandosi in avanti quel po’ che bastava per rimettermi in mostra il suo buchetto, l’ho penetrato di nuovo ed ho continuato a scoparlo.
Il suo cazzo duro sbatteva contro la mia pancia, mio figlio era dotato come me, questo mi rendeva fiero, ho sentito più volte l’impulso di toccarglielo e alla fine ho assecondato la voglia, l’ho preso e l’ho stretto in un pugno, l’ho segato, lui mi chiedeva di non smettere, gli piaceva troppo.
Non avevo intenzione di farmelo infilare nel culo da mio figlio ma la curiosità di sentire il sapore del cazzo ce l’avevo, così mi tirai un po’ indietro, uscendo dal suo culo, mi piegai con la testa e lo presi in bocca.
Non sapevo bene cosa fare, pensai di muovermi come avrei voluto fosse fatto a me, la cappella era bagnatissima e gonfia, il sapore era forte ma non mi dava fastidio, mi resi conto che la sensazione di potenza che provavo in quel momento era davvero piacevole.
L’idea che il suo piacere dipendesse dalla mia bocca era qualcosa che mi faceva sentire importante, l’avevo in pugno, quella sensazione mi fece eccitare ulteriormente, mi presi il cazzo e mi feci una sega mentre continuavo a pompare su e giù il suo cazzo.
Il porcellino di mio figlio godeva ad ogni mia succhiata, ho continuato a masturbarlo finché non è arrivato al limite e mi ha schizzato il suo sperma sulle labbra, non avevo mai assaggiato la sborra, non mi piaceva molto, non so le donne come facevano addirittura ad ingoiarla.
Comunque, io non ero soddisfatto, volevo sborrargli nell’ano, così l’ho preso di forza e l’ho rimesso a pecorina, me lo sono inculato ed ho iniziato a sbatterlo senza fermarmi, avevo un ritmo sostenuto, lui gemeva e urlava, un po’ per il piacere e un po’ per il dolore.
L’ho sculacciato come a volerlo punire perché era un succhiacazzi che lo prendeva nel culo, in realtà lo stavo punendo perché non si era fatto inculare da me prima e perché aveva preso cazzi da chissà quanti sconosciuti.
Ad un certo punto non ho più resistito, l’orgasmo ha invaso ogni fibra del mio corpo e sono esploso con una bella sborrata caldissima dentro il suo buchetto.
Ho tirato fuori il cazzo, la sborra colava dall’ano, ho detto a mio figlio di prenderne un po’ con le dita e assaggiare, doveva assaggiare suo padre, l’ha fatto ed io mi sono sentito potente.
Dopo quella scopata se ne è andato e non mi ha più chiamato, non mi ha detto quando tornerà ma sono sicuro che non passerà molto, ho visto come gli è piaciuto e prima di andar via mi ha detto “Sei un porco ma lo rifaremo” ed io aspetto quel momento per godere nuovamente fuori dai miei soliti schemi.

Autore: Biagio B.

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