Quella volta con mia zia

uISNLFh2O2Premetto che in mia zia c’era sempre stato qualcosa che mi eccitava da morire. Nonostante la sua età (aveva da poco superato la quarantina), si manteneva ancora abbastanza giovane e sexy. Aveva un fisico mozzafiato, una quarta naturale ed un gran bel sederino reso più sexy da una leggera cellulite formatasi nel tempo. Ma ciò che faceva eccitare più di tutto era il suo viso e le sue labbra carnose che metteva spesso in risalto con un rossetto rosso fuoco.
Ho sognato di poter baciare quelle labbra e di poter far l’amore con lei a partire dall’adolescenza. Ho perso il conto delle seghe che mi sono fatto immaginando lei nuda davanti ai miei occhi e mai avrei creduto che accadesse proprio ciò che per anni ho desiderato.
Avevo ormai quasi 28 anni ed una fidanzata che sarebbe diventata da lì a breve mia moglie. Devo ammettere che la fissa per mia zia si era molto affievolita, ma ogni volta che mi recavo a casa sua avevo un erezione pazzesca solo ad osservarla. Credo che lei avesse capito che nei miei sguardi c’era qualcosa di anormale e spesso la vedevo quasi lusingata delle mie attenzioni rivolte ad una signora poco più che quarantenne.
La svolta arrivò un giorno di agosto in cui mi ritrovai solo in quanto i miei genitori partirono per le consuete vacanze estive e la mia ragazza era momentaneamente fuori città per un banchetto. Fu così che ricevetti una telefonata quella mattina; era mia zia che mi invitava a pranzo a casa sua visto che io ero da solo. Ovviamente accettai volentieri, pensai con questo caldo, l’effetto vedo-non vedo dei suoi panni mi farà eccitare in un modo incredibile.
Mia zia con la sua famiglia abitava fuori città in un rudere ristrutturato con un incantevole giardino incantevole. Per apparire gentile decido di acquistare un bel dolce in una famosa pasticceria della zona. Giunto lì, mi apre le porte di casa mio zio che appare molto felice di vedermi. Mi giro intorno per cercare la porcona di mia zia, e la vedo scendere dalle scale con un vestitino cortissimo bianco con una scollatura da paura. Fu difficile trattenere la mia erezione, sentivo già il mio pene pulsare nei jeans. Sotto il vestitino bianco era semplicissimo intravedere sul suo sedere un perizoma nero da urlo.
Dio com’ero eccitato, continuavo ad immaginarla nuda. Finalmente giunse il momento di pranzare e lei si sedette giusto di fronte a me. Era difficile riuscire a guardarla negli occhi con quella scollatura pazzesca. Mio zio cercava di intrattenermi nei discorsi ma io ero incantato a guardare mia zia mentre infilava tra le labbra la forchetta continuando ad immaginare che quello fosse il mio cazzo. A volte vedevo che lei cercava il mio sguardo come se volesse comunicarmi qualcosa, mi dava l’impressione che quel vestitino e quel perizoma l’aveva indossato quel giorno soltanto per me e per farmi impazzire.
Finalmente finimmo di mangiare e io speravo tanto che anche quel pomeriggio mio zio andasse al circolo a seguire gli incontri di calcio in tv, visto che lo aveva sempre fatto. E così successe, poco dopo mi salutò dicendo che scappava al circolo in paese e io per non insospettirlo gli risposi che da lì a poco avrei preso la strada di casa anche io. In realtà era l’ultima cosa che volevo fare in quel momento. Andato via , ero elettrizzato dall’idea di restare da solo con quella zoccola di mia zia che intanto stava finendo di sistemare la cucina.
“Non te ne andare, fammi compagnia un altro po’” mi disse. Era esattamente la cosa che volevo dicesse e io annuii felicemente. D’un tratto mi prese per mano e mi disse” vieni con me, voglio un parere”. Mi condusse nella sua camera da letto, mi fece accomodare sul letto e disse: “aspetta qui torno subito”. Si chiuse in bagno ed uscì poco dopo indossando un costume a due pezzi da paura che aveva acquistato quella mattina al mercato. Quel reggiseno a fascia riusciva a malapena a contenere le sue enormi tette sode mentre quel tanga esaltava in un modo pazzesco quel suo culo tutto da schiaffeggiare. “Come sto?” mi disse mentre io visibilmente imbarazzato non sapevo cosa rispondere. “Stai una favola zia” esclamai mentre ormai i miei jeans non riuscivano più a contenere la mia erezione che si faceva sempre più evidente. Anche mia zia si accorse del mio cazzo duro e fu così che guardando verso il mio pacco disse: “ Ti eccito?”. “Tantissimo” risposi mentre lei si avvicino e si sedette accanto a me. Improvvisamente mi mise una mano sul cazzo e guardandomi negli occhi esclamò: “ Che bel nipotino che ho, perché non ti diverti un po’ con la tua zietta?”.
Mi fece distendere sul letto e mi sfilò i pantaloni mentre lei era in costume. Lo tirò fuori dallo slip e iniziò a segare quel mio cazzo durissimo ormai come il marmo. Dopodichè lo infilò tra le sue labbra carnose e iniziò a spompinarlo. Andava su e giù molto veloce, era davvero brava e a volte lo infilava fino in gola quasi ad auto-soffocarsi. Fu pazzesco, dovetti concentrarmi molto per non arrivare subito. “Te l’hanno mai succhiato così?” disse e io completamente immerso nel piacere accennai con la testa un no.
Mentre continuava a spompinarmi le sfilaì il reggiseno e iniziai a massaggiargli quelle tette morbidissime e quei capezzoli durissimi. “Dai ora sfondami la figa, fammi vedere cosa sai fare” esclamò con una voce da gran troia. Così la misi a pecorina e le infilai il mio cazzo nella sua vagina bagnatissima. Era bellissimo vederla da dietro mentre la sentivo godere come non mai. Alternavo colpetti a dei colpi secchi e profondi che la facevano andare in visibilio. Tutto mentre schiaffeggiavo in modo animalesco quei suoi glutei stupendi.
Mi distesi sul letto e iniziò a cavalcarmi in un modo incredibile prima dal lato della vagina , poi girata con il sedere rivolto al mio volto. Si sapeva muovere bene. Capito che stavo quasi per arrivare , si mise in ginocchio e cercò di darmi il colpo decisivo con una spagnola con le tette mentre mi mostrava la sua bocca calda tutta da riempire. Le riempii la bocca del mio nettare e lei da gran troia invece di sputarlo, lo ingoiò tutto. Dopodichè ci rivestimmo in fretta e furia e io andai via prima che ritornasse mio zio.
Da allora fu un gran problema ritornare a scopare con la mia fidanzata, perché solo mia zia sapeva farmi godere come non mai. E per questo me la scopo ancora!

Autore: Biagio B.

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