Ragazza annoiata fa sesso con un uomo maturo

10_28Fin dove ci si può spingere quando si ha un incredibile voglia di trasgredire? È quello che mi sono chiesta un giorno, mentre mi stavo rilassando al sole a bordo piscina, ero decisamente annoiata, i miei amici non erano potuti venire e i miei genitori erano fuori per lavoro.
Entrambi sempre super impegnati, uno in una città e l’altro in un’altra, io, ventenne con una famiglia ricca, una bella casa e tanti amici, in quel momento mi stavo annoiando a morte e volevo fare qualcosa per animare un po’ quel pomeriggio.
Mandai un messaggio al mio ragazzo, in realtà eravamo un po’ in crisi, l’ultima volta che lo aveva visto non avevamo fatto che litigare, insomma, non era un buon momento, lui mi evitava e la risposta che ricevetti fu l’ennesima prova.
Posai il telefono e mi guardai intorno, sentii dei rumori provenire dal giardino della villetta a fianco, decisi di farmi un giro e vedere cosa fosse, vidi il giardiniere impegnato a sistemare delle piante, il suo nome è Alessio.
È un uomo un po’ avanti con l’età, credo sia dello stesso anno di mio padre, però è sempre stato un tipo molto affascinante, mi conosce fin da piccola ed io ho sempre provato una certa attrazione per lui.
Mi ha notato subito e mi ha sorriso, indossavo un pareo per coprire le mie forme, lui per un attimo ha posato lo sguardo sulle mie tette, poi è subito tornato a lavoro, chiedendomi come masi stessi li a fissarlo.
Gli dissi che ero molto annoiata e che ero da sola, mi rivelò che anche i miei vicini non c’erano, sarebbero stati fuori per qualche giorno e avevano lasciati a lui il compito di badare alle piante.
In quel momento mi passò un pensiero davvero molto sporco nella testa, sorrisi maliziosamente e pensai che forse avrei potuto trovare il modo per ravvivare quel triste pomeriggio.
Feci cadere il pareo, lasciando scoperto il mio corpo, indossavo un costume molto striminzito, lui notò questo mio gesto ed io mi limitai a fare la vaga, dicendo che faceva molto caldo, cosa vera ma il mio scopo era un altro.
Vidi che aveva un po’ di difficoltà a fare una cosa con due mani, allora mi proposi di aiutarlo, scavalcai il muretto che ci divideva e mi chinai davanti a lui per prendere la pala, in pratica gli buttai il mio culo in faccia.
Gli diedi una mano, mentre lo facevo cercavo di muovermi il più sensualmente possibile, aprivo le gambe spesso, volevo che mi desiderasse e ci stavo riuscendo, notai più volte il suo sguardo su di me, uno sguardo insistente, mi stava spogliando con gli occhi.
Probabilmente il fatto che fosse più grande di me lo fermava dal seguire qualsiasi impulso, allora decisi di giocare duro, mentre lui era girato, mi slegai un po’ il pezzo di sopra del costume, quando feci un paio di movimenti, questo cadde a terra, lasciandomi le tette al vento.
In quel momento per quanto cercò di trattenersi, riuscì a vedere il suo cazzo gonfiarsi nei pantaloni, io non feci nulla per coprirmi, anzi, gli sorrisi maliziosamente, lui si tolse il sudore dalla fronte e buttò via la pala che aveva in mano.
Si avvicinò e mi guardò negli occhi, mi disse che ero un piccola troietta a volerlo far eccitare per forza, mi prese con le sue mani sporche di terra, mi afferrò per i fianchi e mi fece piegare a novanta gradi, sentii il suo cazzo duro sfregare contro il mio culo da sopra il costume.
Mi sussurrò altre parole porche, poi lo sentii scostare lo slip e infila due dita nella mia figa già molto bagnata, mi fece un ditalino, mi torturò un po’ il clitoride, gli feci notare che eravamo in giardino e che per quanto fosse coperto dalle siepi, qualcuno avrebbe potuto vederci.
Questa cosa sembrò eccitarlo di più, mi prese di peso e mi portò sotto un albergo, tirò fuori il cazzo e mi ordinò di succhiarglielo, obbedii senza batter ciglio, era proprio quello che volevo. Dopo averglielo succhiato per bene, ero pronta a farmi scopare, ma prima volle mettermelo tra le tette, aveva una passione per il seno, me lo confessò mentre lo stringevo e lui lo scopava.
Avevo voglia di sentirmi piena di cazzo, così lo implorai di mettermelo dentro, decise di accontentarmi e in pochi secondi mi ritrovai in piedi contro l’albergo e il cazzo dentro la figa, mi aggrappai al suo corpo muscolo mentre mi sbatteva forte.
Era un uomo di grande esperienza ,lo sentivo da come mi sbatteva, mi prese di peso e mi mise a terra, si posizionò dietro di me e mi scopò mentre con le dita mi accarezzò velocemente il clitoride facendomi venire più volte.
Mi ha fatto godere tantissimo, niente a che vedere con le scopate che facevo con il mio ragazzo, lui ancora inesperto e a volte insicuro, il modo in cui mi sfondava questo uomo era nettamente superiore.
Ad un certo punto mi ha preso per i capelli e mi ha scopato la bocca, a volte sentivo il cazzo arrivarmi in gola e avevo paura di non respirare, per fortuna si fermava al momento giusto.
Mi ha aperto le gambe e mi ha leccato la figa ma più minuziosamente il buco del culo, avevo già capito il suo scopo, dopo poco mi penetrò lentamente l’ano, affondò il cazzo fino in fondo con estrema calma e una volta tutto dentro, mi ha fatto urlare dal piacere misto a dolore, ero piena di lui e ha continuato a darci dentro fin quando non mi sono riempita anche del suo sperma caldo e succoso.
É stato decisamente un bel modo di impegnare il pomeriggio, ognuno è tornato alle sue cose dopo la scopata e non vi nascondo che è capitato altre volte, ormai è diventato il mio passatempo preferito per occupare le giornate noiose di solitudine.

Autore: Biagio B.

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